Ma ville la nuit / La mia città di notte
Scarabocchio
Questo disegno,questo scarabocchio è tratto da internet,è stato
disegnato da centinaia di persone,mi ha colpito moltissimo perchè la
grafia,il segno mostra un che di rispettoso, timido, timoroso approccio
alla rappresentazione della realtà o di una idea (in questo caso la
natura)...il che sottintende che finalmente si è capito qualcosa della
Natura; insomma tra Cezanne e Matisse (per chi vuole capire) o piu
recentemente alla maniera di Leo Wisel (amico di Cesaretti), tutti
questi segni,misteriosi,senza senso,scarabocchi appunto rendono bene
nell'insieme il timore ammirato, umano (meno nel passato) allorchè
scruta,contempla la fenomelogia della Natura e si appresta ad imitarla
o decriptarla (...) pienamente parte di una dinamica che è Natura
anch'essa.Credo che questo "scarabocchio" sia un capolavoro,qualcosa da
segnalare per indurre alla contemplazione sul mestiere,e perchè no : un
nuovo stile!
L'acidità del limone
Pubblico una nota interessante catturata su France Culture,giusto un frammento ."...valorizare la funzione piu che la sua superficie,piu che il giallo limone del limone(...) un giallo acido (sporco di nero d'avorio) renderà meglio l'idea del limone che è divenire,azione etc,qualcosa con uno scopo,una funzione e certi tratti caraterizanti tra cui l'acidità!..." Vi è tra l'altro il fatto che non ci resta che rappresentare una funzione,una relazione poichè l'insieme delle dinamiche che compongono l'oggetto è infinito o quasi (in teoria),la rappresentazione dell'oggetto in se, in termini fotografici, non dice piu nulla dell'oggetto in questione,ne il suo vissuto,ne il suo divenire o forse solo un frammento del suo fuggevole presente filtrato attraverso la percezione dell'artista che ne ha cura (...)
Fanno veramente schifo
Da
qualche parte su internet ho trovato un sito che aveva l'arroganza di
catalogare alcune fra le piu orribili opere d'Arte scelte fra le
realizazioni dei "dilettanti allo sbaraglio",ebbene mi sono trovato in
un forte imbarazzo,non mi sembravano poi cosi male,ci ho trovato sempre
qualcosa di significativo;che cavolo di mestiere mi sono scelto!
1 Dicembre 2007
Anale
"...gliel'ho
detto a x,guarda che devi assolutamente esporre i tuoi lavori,vedi è
che la pittura o se vuoi tutte le forme d'Arte sono una ulteriore forma
di comunicazione,una elaborazione del nostro profondo,un desiderio se
vuoi di essere amati,accettati,tutto nella dinamica della riconoscenza
(...)un po come il neonato che tetta,succhia il seno della mamma,ne
riceve piacere,nutrimento,calore etc,vorrebbe come segno tangibile di
riconoscenza,amore (...) dare qualcosa di se in termini di segno e non
trova di meglio che cedere (con grande piacere)alla madre,le sue
"cacchette". Ebbene,il collezionista,il pubblico,il cliente che ama la
tua opera acquistandola manifesta un segno tangibile d'affezione (dal
tuo punto di vista) ,se vuoi un riconoscimento d'indentità (di cui hai
un bisogno immenso),poichè il tuo ego (...)non si accontenta di meno (i
dobloni),mettila cosi:l'interelazione tra artista e pubblico è
strettamente indispensabile,irrinunciabile,questo è uno dei
motivi,nella complessità della cosa, le dinamiche che si attivano sono
innumerevoli ma questa direi è sensibilmente presente.Mia moglie
direbbe : "se non è vero è ben trovato" ! Riferendosi alla mia
maldestra citazione della Fase Anale di Sigmund Freud.
3 Dicembre 2007
INQUISIZIONE
"Occasionalmente"
ho la buona ventura di tenere un corso di pittura a questa o a quella
signorina ,non manco mai di fare un cenno alla Santa Inquisizione,è a
questa veneranda istituzione della chiesa che addosso la responsabilità
dell'enorme ritardo culturale che manifestano le mie allieve tra
insicurezza,frustrazione,senso di colpa inestirpabile e non certamente
da ultimo un spaventoso complesso d'insufficienza,una diffusa
inadeguatezza.Certamente 5 secoli di persecuzioni,di roghi.. .(per non
parlare del resto) hanno lasciato il segno."La carne è un libro che non
lascia mai scolorire le sue pagine piu dolorose"
4 Dicembre 2007
Una meraviglia,un godimento da tutti i punti di vista,il colore magico,caldo,intenso,la sensualità pagana,antica di queste linee,la "semplicità" e l'immensa percezione del corpo e del piacere, l'Eros è per gli artisti un immenso campo di ricerca, sopratutto un tema inesauribile con implicazioni,significati che investono prepontetemente ogni quotidiano degno di farsi comunicazione,segnale.In queste immagini tutto l'armamentario utile a disinnescare le tristi pulsioni di morte che affettano la melanconia dei nostri giorni.E curioso che un tema cosi accattivante sia cosi poco praticato dai miei allievi,almeno sino a che non mi muovo ad elucidare le dinamiche di fondo del comportamento umano dal punto di vista Filosofico di Nice e psicologico di Freud;occorre che faccia notare che meta della Storia dell'arte è prepotentemente investita dall'Eros in tutte le sue forme e in tutte le salse?Che un terzo delle pagine del web fà riferimento ai siti caraterizati dalla pornografia?Insomma..sembra che avremo ancora a lungo necessità di celebrare la gloria di una pulsione intimamente connessa al nostro profondo,alla vita,al desiderio ,l'eros appunto.Una delle cose che dico con un certo impudore e talvolta choccando l'intelocutore è "..cercate di farvi piacere,datevi piacere,abbandonatevi al piacere in termini di nutrimento del corpo e dello spirito per conseguire frammenti di serenità da investire nell'arte,nella vostra visione ,nella vostra rappresentazione (opera d'arte)..." E...talvolta accade che un tal genere di opere inciampi in un che di puritano(...) che gli impedisce di venire alla luce(alla visione del pubblico)restando un mero esercizio competitivo,voglio dire che amputando alla comunicazione (...) la sua finalità (un pubblico) il momento di liberazione dalle "frasche" è procastinato.Per non parlare dell'annullamento della fase auto-terapeutica insita nella pratica dell'arte,cioè del "profondo" (la natura) che parla ad altre parti dell'identità, ad altre parti di "se" e che queste non trovano di meglio che occultare il frutto di un lavoro ispirato(...) a supposti occhi malevoli o fortemente critici o nella peggiore delle ipotesi chinare il capo di fronte ad un giudizio morale,persistente,bigotto(...)che da sempre vuole che il corpo soccomba al sacro,al pensiero magico,a un che di misticheggiante in una delle tante salse spiritualistiche!
" Il piacere è il più certo mezzo di riconoscimento offertoci dalla Natura e [...] colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale ha molto gioito " Gabriele D'Annunzio
7 Dicembre 2007 Il gioco
André Malraux
Una volta mi sollevarono di peso e minacciarono di ficcarmi nel forno del pane se non modificavo le mie attitudini; Istruttivo...A Buenos Aires(1956),all'asilo infantile,le suore(terribili)per inculcare ai noi piccoli il senso della precisione,della meticolosità, ci davano dei disegni,pupazzi simpaticissimi,pieni di colori(del genere appetibile) rossi vivissimi,gialli sgargianti,blu puri che dovevamo ritagliare senza l'uso delle forbici servendoci di uno spillo che buco dopo buco come nei francobolli segmentava finalmente il disegno che sarebbe divenuto con uno strappo (finalmente) nostro,una conquista agognata e che comportava una attenzione feroce alla salvaguardia delle nostre piccole dita;suppongo che questa pratica "pedagogica" sadica avesse finalità "formative" al controllo della sensibilità tattile,instillare certi automatismi l'ultimo dei quali certamente aveva poco a che fare con la pratica della libertà creativa!Suppongo che oggi ai nostri giorni certi "corsi di pittura" non si scostino di molto da questa antica tecnica di trasmissione basata sul "poche-chiacchiere-e-al-lavoro"!La storia in se è vecchia,gli oggetti,le cose debbono sempre essere rappresentati,disegnati come sono e non come potrebbero essere....o per il loro contenuto,significato,mistero etc,La rappresentazione deve esercitarsi esclusivamente sull'epidermide dell'oggetto in questione (persona o cosa) suona un po come "tanto piu in là..." Per niente un percorso di libertà come dovrebbe essere ogni arte sospesa tra gioco ed esplorazione.10 Dicembre 2007
Cartolina di Natale e dinamiche competitive
Ne ho ricevuta una stamattina,un aquerello stupendo,dei fiori,girandola vi ho scoperto l'immagine di un tetraplegico,l'espressione simpatica e un po fiera,il pennello in bocca con lo sguardo rivolto a me (vero)e sotto un frammento di storia dell'artista,dopo un incidente stradale...dipinge con la bocca...etc etc,la mia amica a cui l'ho mostrata ha giudicato la cosa commovente,bravo,che talento e giu sul lacrimevol-patetico! Insomma questo "poverino" è orgoglioso di mostrare con il suo talento molto seduttivo,con il suo raggiunto virtuosismo che è capace di essere piu normodotato dei normodotati e...una normodotata di cuore si commuove per la rappresentazione del coraggio che è solo ricerca del conforto,pietismo da un lato e dall'altro una banale dinamica competitiva tipica di un qualunque pittore alle prime armi! Ecco...io penso che in realtà l'handicap del tetraplegico non è nel fisico ma nella mente,non si accetta nella sua condizione ( potrebbe?)e sceglie come terreno di sfida alla normalità(per risentimento) (che forse lo snobba e ancor piu lo snobberà)la perfetta esecuzione di un opera che puo solo prestarsi quale cartolina di Natale.Affatto un opera d'Arte,tutt'al piu dell'artigianato ma neanche quello credo(...)la parte piu integra di se compromessa in una sfida vana.
Non è la prima volta che questa dinamica si presenta ai miei corsi,sempre sotto mentite spoglie,non è facile identificarla:a volte è l'idiota di turno (...) che vuole cimentarsi in questa o quella maniera perchè ha in testa quel quadro che gli è tanto piaciuto (c'è pure del narcisismo) e non di rado non si tratta di opere di maestri,anzi tuttaltro!Vuole carpirne i segreti per riuscire nell'emulazione anzi suona meglio nella "clonazione"della coglioneria che lo ha sedotto(...) cosicchè se l'obiettivo è raggiunto (ma quando mai!) potrà finalmente...ha ha ha ...amarsi un po !!(Come dice la canzone) Ai voglia a sperticarti sul concetto di idea personale,di profondo niente da fare .C'è della gente che deve per forza di cose sempre lottare contro qualcuno,competere,cimentarsi in tutte le forme di rimozione pur di non prendere in considerazione la parte rimossa del proprio profondo (forse).Certo è che con certe individualità di Arte se ne fà poca,c'è solo il gusto sadico "della parcella a fine consultazione"!
Lunedi 10 Dicembre 2007
9 fotografie
Io e N.ci siamo cimentati in un lunghissimo viaggio in terra d'Africa,sulle spalle cavalletto tele e colori,mese dopo mese N ambiva ad iniziare le sue prime tele,io li a frenarlo,-aspetta,c'è ancora cosi tanto da vedere,lascia che la "voglia" monti,per cosi dire...lieviti poi vedrai (ha ha ha)-Insomma è passato un anno e mezzo e ancora niente a parte qualche tela giusto per scoprire una sua qualche tendenza e qualche nozione tecnica di pittura a olio;ebbene,una volta tornati a casa gli ho detto:(tra noi una certa distanza)-non posso seguirti per cui fai una cosa,fai una foto ogni ora al quadro che stai facendo-mi servira a capire molte cose etc,-E cosi fece.Una settimana dopo aver finito il suo primo vero quadro finalmente ci incontriamo,inutile tergiversare,il quadro era bellissimo,inaspettato,un talento naturale N,adesso fammi vedere le foto (ogni tanto mi obbediva)ebbene erano nove ed ognuna di esse era un bel quadro e per di piu finito!Per farla breve è abbastanza importante ordinare nei cassetti della memoria almeno qualche migliaio di buoni quadri di buoni maestri ,c'è n'è per tutti i gusti,giusto per sapere quando fermarsi e sopratutto una raccomandazione,non bisogna mai fare affidamento sul proprio giudizio critico,almeno non prima di aver dipinto un centinaio di tele (...)e nel frattempo scambiato due chiacchiere con i colleghi,quelli che hanno qualcosa da dire(...)non quelli che hanno i "segreti"!Il
Le lenzuola
C.ha una atelier di pittura non molto "lontano dal mio"è come si dice un artista commerciale,"una puttana" in gergo,lui stesso lo ammette e accampa tutta una serie di scuse per salvarsi la faccia, ce l'ha come il culo:oggi sono gli sghei,domani che tanto "la gente vuole solo della merda",a tarda sera- un giorno vi faro vedere di cosa sono capace...-Personalmente trovo che a modo suo qualche scoperta sensibile sulla psicologia del pubblico l'ha fatta e ci gioca con gusto:per esempio alcuni dei soggetti che piu vende (sempre gli stessi da anni centinaia di volte replicati)a somme decisamente abbordabili hanno una peculiarità:sono formati lenzuola (120x100 o 100x130 etc,)tele sbrigative al masimo 40 minuti e via!Sembra (presumo)che una brutta tela,una merda,come dice lui debba sovrastare lo spettatore in dimensioni per poterlo intimorire,sedurre etc,va da se poi che queste tele osservano un'altra regola esssenziale per il "mercato " : colori puri (la merda d'artista di Manzoni qui nella foto è una cosa seria) come nelle confezioni alimentari dei supermercati,poco contorno e molto sfumato,al masimo 4 colori,raramente ad olio,piu spesso acrilici e ancor piu spesso smalti presi dal barattolone economico!Dimenticavo...le cornici,quelle debbono pesare parecchio,spessore insomma e a foglia d'oro (è li che si rovina!)o bianche cosi la casalinga non si deve rompere la testa ad accordare i quadri con il divano!Da ultimo visto che i colori sono come sono(si sà la fretta)gli spara contro fari alogeni da 1000 wat...poi una bella passata di vernice finale di quella stralucida quando in sovrappiu non ci mette intorno(per proteggere le cornici...)della plastica trasparente che fà il tutto uovo di pasqua.Alla fine vi assicuro che qualcosa questi quadri ce l'hanno,non foss'altro per il suo darsi da fare per accontentare il "pubblico"." Mangiate merda:migliardi di mosche non possono tutte essersi sbagliate !"(anonimo)
Il nero colore
Sono almeno trentanni che consiglio agli avventurosi che desiderano intraprendere la pittura a Olio di eliminare (almeno in un primo tempo)il nero dalla loro tavolozza,non tanto perchè gli venga meno la mia stima ma piuttosto perche sporca,ingrigisce,spegne,acida,deprime gli altri colori alla minima contaminazione.Credo che soltanto gli spagnoli sappiano manipolarlo e trarne tutte le qualità, il mistero....e Tiziano,e insomma tantissimi altri,cio non toglie che chi è alle prime armi dovrebbe fare un po attenzione,si rischia parecchio il lato melanconico,triste della luce e la tentazione delle ombre pesanti espressioniste (intrise di peccato,di colpa)rasenta il fascino dell'incubo.Sopratutto qui lo dico e lo ripetero spesso...non ci sono regole,come piace a voi dunque...Uno dei miei amici piu cari era solito dirmi riguardo al nero che:" i colori sono tutti fratelli",assolutamente d'accordo tantopiu che il "colorismo"non puo prescindere dalla "notte piu buia".Una constatazione di lunga data è la presenza del nero,pesantissimo nelle ombre dei dilettanti allo sbaraglio(...)Suppongo sia dovuto ad una fase depressiva piuttosto accentuala,spingerli ad eliminarlo ha dell'autoterapia,è d'obbligo scoprire altre tinte,altri colori per la bisogna e per conseguenza invertire gli automatismi di proiezione:sono-depresso-e non-riesco-a-dipingere-triste! Ne consegue l'obbligo ad applicare un altro umore,stato d'animo sia pure meno"grigio" e comunque una fase depressiva è ben altra cosa di una fase melanconica,la differenza che corre tra un tunnel senza uscite e una giornata particolarmente piovosa.
Mercoledi 12 Dicembre 2007
Il grigio
Non sono la persona piu indicata per parlare del grigio,dei toni grigi,dei grigi colorati che,non sono come a prima vista si potrebbe credere le gradazioni che vanno dal nero al bianco!Ma una certa vibrazione del colore appena attutita,non il colore puro e squillante ma quale ne risulta da una qualche contaminazione.Piu nello specifico sono toni grigi tutte quelle gradazioni un poco spente che restano sulla tavolozza (secca)dopo averla ripulita,svuotata del grosso del colore fresco.Questi toni cosi naturali,affascinanti,secchi,con una luminosità opaca stupendamente vissuta talvolta appena percepibile (sembra che il tempo abbia usato la luce di questi toni)sono difficilissimi da ottenere quando lo vogliamo e se esistono cio è dato dalla casualità dei giochi che si svolgono sul crudo pezzo di legno.Se osserviamo attentamente la natura scopriamo ben presto che i toni grigi colorati predominano su tutto con rarissime eccezioni (...)Scopriamo che un tono colorato(un grigio) ha una luminosità speciale(umana) e ben piu alta di un tono,di un colore puro(eppoi sà di nuovo di pacca!) il quale salta un po troppo all'occhio rispetto a chi gli "stà accanto"squilla,penso che al contrario i grigi colorati(li chiamo cosi)manifestano ciascuno la propria individualità pur se percepiti nel loro insieme.Per farla breve i colleghi piu sensibili al desiderio di immettere il grigio nei loro lavori consci della difficoltà hanno elaborato,inventato delle scorciatoie che hanno del geniale.Ne cito una,dipingono con un pennello a pelo duro (porco)che lascia tutta una serie di solchi (da mezzo mm in su che io chiamo filigrana del quadro)in cui la luce creerà dell'ombra,a distanza lo spettatore percepirà quanto desiderato dal colorista.Oppure velano con uno strato trasparente,quasi impercettibile il tutto in modo da spegnere quello splendore che sà di artificio.Personalmente questo problema è la mia dannazione,trovo che i grigi colorati,ad esempio quelli presenti nelle cattedrali,una gamma infinita di "ombre"suggeriscano appieno un che di spirituale.Azzardo che forse è il tempo che viene immesso nel colore cosi come lo vorremmo intendere,il vissuto,una sorta di melanconia triste (umana) che è dolore e...terrore perchè è il fascino della perdita,della finitezza(morte)"brillerai per un istante",questo dice il tono grigio,non è una supernova che esplode per far nascere nuovi mondi,pianeti,comete etc...E l'energia che precipita e genera meravigliosa materia.Tecnicamente sarebbe possibile preparare questi colori facendo un certo tipo di mescole,anche a casaccio e vi assicuro che ci vuole del coraggio (con quello che costano)perchè il rischio di mescole assurde è forte.Picasso e altri a quanto mi hanno riferito erano usi mescolare la cenere al colore,qualcuno parla della segatura e insomma anche in questo pare che non ci siano regole assolute,dunque come pare a voi.
Giovedi 13 Dicembre 2007
Philosofia Michel Onfray
Lettura
consigliata,anzi obbligatoria altrimenti ve lo dico subito lasciate
perdere qualunque velleità artistica,nella mi a concezione dell'arte le
idee e un certa cultura sono un bagaglio irrinunciabile.In alternativa potete sempre recepire correttamente le Avanguardie che hanno craterizzato la Storia dell'Arte ma la cosa senza una base corretta vi riuscirebbe estremamente difficile le"cortine fumogene" ad ogni angolo vi celerebbero la vista.Per i titoli in Italiano di Michel Onfray vi basta digitare in internet la richiesta,molti sono stati tradotti dal francese,il costo è quello di qualche tubetto di Rosso di cadmio della Maimeri serie A..ha ha ha ha ha...



Nato da una famiglia di contadini normanni, consegue la laurea in Filosofia e, dal 1983 al 2002, insegna questa materia agli studenti dell'ultimo anno di un istituto tecnico a Caen.
In contrasto con il programma didattico nazionale, che secondo lui
prevede solo l'insegnamento della storia della filosofia trascurando la
pratica della stessa nella vita quotidiana, Michel Onfray si dimette
dall'incarico nel 2002 (l'anno in cui Luc Ferry diventa Ministro
dell'Istruzione). Nel corso dello stesso anno crea l’Université populaire de Caen e, nel 2004, ne scrive il manifesto (La communauté philosophique, la comunità filosofica).
Michel Onfray ritiene che la filosofia non possa esistere senza l'ausilio apportato dalle scienze naturali, dalla psicoanalisi e dalla sociologia. Secondo lui, un filosofo pensa in modo coerente solo se dispone di adeguati strumenti del sapere, altrimenti le sue analisi si collocano al di fuori della realtà.
I suoi scritti celebrano l'edonismo, i sensi, l'ateismo e la figura del filosofo artista nella tradizione dei pensatori greci che affermano l'autonomia della vita e del pensiero. Ostentando un ateismo senza concessioni, egli sostiene che le religioni sono indifendibili in quanto strumenti d'oppressione e di frattura con la realtà. Grazie ad un linguaggio ricco e fluente, riesce a spiegare efficacemente le sue teorie nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche: non sorprende che anche emittenti di stampo conservatore lo invitino sovente, perché egli ricopre il ruolo di "ateo di servizio" (athée de service, secondo una definizione da lui coniata).Michel Onfray appartiene a una classe d'intellettuali vicina a correnti di pensiero individualiste e libertarie, di cui tenta il recupero dell'afflato originario attraverso lo studio dei filosofi cinici (Diogene) e epicurei (Epicuro), ma anche tramite tutta la storia della filosofia (pensatori libertini, esponenti della Scuola di Francoforte).
La "Politica" dell'Arte



Un "occasionale"allievo con cui faccio un po di "ripasso"in un gioco di specchie rimandi; amo con lui particolarmente conversare delle cose d'arte, al momento delle elezioni presidenziali in Francia (2007)allorche si affrontano Sarkosy e Segolene in termini epici; su mia precisa richiesta mi confessa che sul momento le sue simpatie vanno alla destra,a Sarkosy..V.vabbè,li per li mi dico che in fondo gli manca un po di coscienza di classe e che in fondo un diffuso qualunquismo è tuttalpiu "inaccettabilmente" accettabile.
Piu in là nella nostra pacata discussione mi confessa di un suo sogno,divenire un pittore certo ma Surrealista,tutto sommato la cosa gli era accessibile,già ora la sua opera è nel solco degli illustri predecessori quali:Dali,Max Ernst,Masson,Delvaux,Magritte etc, dopo una carrellata sulle opere piu significative ci inoltriamo sul dato biografico dei maestri in questione e con un di sadico compiacimento mi permetto di segnalargli che i Surrealisti erano tutti a sinistra o quantomeno Comunisti ,iconoclasti e trasgressivi oltre ogni limite con un voltafaccia noto,quello di "avida dollar" acronimo di Salvador Dali !!! (si ! "Quello della sega sono io!" Di lui ci si innamora dai 13 ai 16/17 anni poi...
Fiat Lux
Quasi a tutti parlo del fondo,di quello strato di colori che copre in prima stesura la superficie bianca della tela,della masonite density (3/6 mm) etc,Lo ritengo neccessario,se non altro come gesto simbolico,il bianco,la luce preesistente ricorda un po troppo da vicino la "divinità",il padre,tanto vale levarselo di torno (...) con un po di pasticci colorati,sguizzi,schizzi quello che volete sino al nero piu profondo,che peraltro è stato lungamente in uso sin dall'antichità (ah il cammino simbolico del pensiero umano...).Che orrore disegnare (a pennello) sulla superficie bianca cosi abbacinante (effetto neve)...naturalmente ci sono delle eccezioni,ma so che l'artista tiene troppo alla sua personale affermazione in quanto individualità creatrice su ogni altro aspetto che gli ricordi un che di preesistente,dunque in conclusione siete liberi di ammazzare la Divinità o di sostituirvi ad essa!D'ora in poi siete voi la luce,il "bianco".
Mi permetto una piccola constatazione Freudiana,ci sono il COLORE,il PENNELLO e la TELA,questi tre elementi hanno curiosamente una accezione,un senso sessuale poiche il pennello assume nell'azione valenza di fallo mentre il colore quello di sperma e infine la tela si fà f emmina... se tutto và bene, la gravidanza produrrà un'opera d'Arte.
"Quando un artista crea, costituisce nello stesso tempo uno sfogo per il desiderio sessuale."
Sigmund Freud
Padre Pio
Mi sembra di aver sentito da qualche parte che in presenza di Padre Pio (si quello Santo) accadeva con stupore di sentire un profumo meraviglioso "di paradiso"e li alte eclamazioni di "al miracolo" ...Bhè il mio amico Tammurello nel lontano 1980 mi assicuro che mescolava in consistente percentuale all'olio di lino o alla trementina del profumo,quello per donna (e perchè no quello della mia musa) e mi raccontava che certi suoi quadri a distanza di decenni ancora rilasciavano a prestarvi "naso" il profumo misterioso dell'arte!Stitichezza
Stitichezza,avarizzia o parsimonia,chiamatela come volete...quella strana ingenerosità dell'artista (spesso alle prime armi)che stende sulla tavolozza stronzini strimizziti di colore a olio e che ha l'arroganza,la supponenza di aspettarsi da cio una opera d'arte! Perchè mi prendo la briga di far notare la cosa? Perchè il caso,il caos nella mia gioventu è stato la forza trainante della mia tavolozza allor che mi cimentavo nell'invenzione coloristica e in vari stili in cui il colore è sovrano.Approfondendo la faccenda scopriamo presto che in tal genere di attitudine ha a che fare con una specie di ritenzione,ingenerosità o incapacità di mettere in gioco importanti parti di se(...) cioè il colore,cioè "il sangue",la materia-corpo dell'artista.Abbondanti parti di colore giocano sulla tavolozza talvolta in balia del caso,per sbaglio,per inconscia pulsione a suggerire a chi con audacia persegue talvolta la lezione di Picasso"io non cerco io trovo!" E la tavolozza in un orizonte privo di regole certe puo anche essere la stessa superficie della tela.Se vi si illumina la mente "all'idea" che un po di parsimonia non guasta visto il prezzo dei colori vi rammento che se immergete la tavolozza in una bacinella d'acqua il giorno dopo o la settimana dopo troverete i colori freschi come appena usciti dal tubetto! Oltretutto la soluzione si presta genialmente alla bisogna di quelli che hanno necessità di una pennellata di tanto in tanto (tra lunghi intervalli di tempo) o a chi tiene particolarmente ad avere fresco "quel" colore che tanto gli piace (scoperto guarda caso per... caso) per impiegarlo in una nuova versione o su una nuova tela. Poi se trovate che anche "l'acqua " costa cara non vi resta che impiegare i "resti" quale fondo ideale per togliersi di mezzo l'abbacinante bianco della tela.La tavolozza magari poggiata su uno sgabellino,all'altezza del gomito e che sia bene illuminata.
Pennelli
Sono bianchi,di pelo di porco,di tutte le misure e duri come la fame,con questi ci potete scopare il giardino! Di solito ve li regalano a natale per puro spirito di sabotaggio,sia pur vero che alcuni maestri saprebbero cavarsela anche con il pelo di porcospino voi abbiate cura che siano lunghi (piu di un cm)e docili,pieghevoli,a punta, spessi o fini,a lingua di gatto se volete o a "baffo di gatto"(i cinesi li usano per le miniature,ne basta anche uno solo,scrive sugli atomi!)di pelo pregiato o in fibra artificiale (a volte i migliori),puliteli bene nella canottiera del nonno,prima con trementina e poi per i puristi con acqua e sapone in abbondanza (tornano nuovi),quelli vecchi con il colore secco se non in fibra artificiale con qualche martellata e come sopra sono recuperati alla loro funzione.I pennelli si tengono come la fidanzata,gentili con loro e non dimenticarli nella trementina altrimenti le punte si stortano irrimediabilmente,mettete da parte i tubicini di plastica che li tengono dritti,vengono sempre buoni;questo è quanto.
Il caffè
Cominciate con il farvi un caffè e di quello buono,magari poi una sigaretta,intanto preparate i pennelli e quant'altro,predisponete gli utensili,la tavolozza,aggiustate la sedia,regolate il cavalletto e centrate bene le luci,non dimenticate gli stracci,eppoi sintonizate bene la radio,oppure cercate un film alla televisione(se il film è buono ne esce un bel quadro,piu avanti vi diro perchè), finalmente potete sedervi pronti ad iniziare la vostra opera,il rituale per alcuni sempre uguale è neccessario a raggiungere una certa rilassatezza,un certo abbandono (...)non si puo in pochi minuti raggiungere lo stato di percezione ideale del vostro profondo o della vostra personale finestra realtà,se volete affinate la cosa imitando un po il cerimoniale del the alla giapponese (ha ha ha ha ha) la cosa aiuta.
Sarayevo
Credo che piu o meno fosse il 1995,nel mio studio allora in Padova ci trovammo (per caso?)io e molti altri colleghi in una delle tante riunioni del famoso "mercoledi delle scimmie",le discussioni erano veementi,talvolta ingenue,e ancor piu spesso tristemente fatue; comunque l'interelazione,lo scambio di opinioni ci arricchivano; fu in occasione di una di queste serate che feci notare che quasi si sentivano le cannonate dell'assedio mosse a Sarajevo (a 300 km una ricca cultura,tollerante, cosmopolita della vecchia Europa andava a farsi fottere) e che i miei "colleghi" non avevano minimamente pensato a immettere nella loro opera "assai poco realistica"(per la verità qualche Surrealista e molti Astrattisti)un frammento di Realismo,triste cosa se consideriamo che la Shoa,l'Olocausto e la seconda Guerra Mondiale sono gli elemnti fondanti dell'attuale Comunità Europea! E mi viene in mente di A che studia cinematografia a Milano e che ha trovato occasionale occupazione nel piu classico dei "cinepanettoni" ... per niente pensa a cimentarsi con la camera in un tema (tramite il documentario) già ora lacerante tragico e ancor di piu domani (...)l'immigrazione( e a Milano i drammi dell'immigrazione abbondano) . Insomma di Certo qualcuno mi dirà che il "documentario" in questione nella italietta di oggi ha poche possibilità di giungere al grosso pubblico,che le televisioni,che questo e quest'altro...Certo rispondo,la situazione è disarmante ma c'è "Emule","bitorrent" etc,milioni di persone lo guarderebbero,lo....e cito una delle opere diffusa via Emule : "Un mondo diverso è possibile G8 Genova Regia : Salvatores,Scola,Tognazzi,Placido Maselli,Monicelli,Pontecorvo e altri..." Lo scaricherebbero,verrebbe visto e non meno importante c'è un pubblico internazionale (penso alla Francia)che sarebbe lieto di vederlo nel Servizio Pubblico Nazionate per larga parte incentrato sul...documentario,si pensi solo ad ARTE o www.franceculture.com eppoi,non è forse il documentario la grande scuola da cui nasce il Neorealismo Italiano!? Voglio dire che una qualsiasi sensibilità artistica non puo prescindere dal Realismo,dall'ingiustizia,da un punto di vista etico della contemporaneita,mai decontestualizarsi dai movimenti critici che accompagnano"la storia" quando cammina! Mai perdere la propria capacità d'indignazione,di rivolta se non si vuole come dicevo ai miai "amici" sopra vanamente : "Guernica non è una quadro passato di moda! Finirete tutti col diventare Pop-Corn! Alludendo alla Pop Art . 26 Dicembre
Gli stronzi Certamente un giorno avrete occasione di aprire un vostro studio,luogo di incontro,il piacere di esporre la vostra opera,gli amici,il pubblico e i collezionisti che si spera vi faranno visita...ebbene oltre a cio dovete contemplare una specie di "sottomondo" incapace di cedere di se anche il piu piccolo stronzo (...) verranno,e non mancheranno occasione di intrufolarsi ,costoro (...)sono disposti a qualunque cosa pur di cedere di se il meno possibile ,con un sacrificio notevole sul piano della vanità personale costoro sono da eliminare all'istante,personalmente questa gente mi ha creato non pochi problemi,hanno un che di inestipabile...
Leggenda probabile forse vera
Riporta Wilburn Smith che a quanto pare sembra che siano stati i Boeri del Sud Africa intorno ai primi del 900 a far fuori a fucilate perchè aveva rubato dei "cavalli" l'ultimo dei pittori (di etnia Ottentotta) a conoscenza dello stile e delle tecniche pitturali rupestri la cui testimonianza è in tutta la terra d'Africa dal Tassili in giu,uno stile,una cultura che si dice era sopravissuta attraverso queste primitivissime e moderne immagini quasi 30.000 anni!!! Con i suoi corni pieni di colore scomparivea anche la chimica che permise a questi colori di giungere sino a noi (questo lo dico io perchè i colori industriali te li raccomando...)e cito gli affreschi di Altamira o la Cappella Sistina del Neolitico...Oggi,voglio dire ai nostri giorni abbiamo avuto nel ruolo di "giustiziere" delle Arti e degli artisti,di una certa cultura che aspira da sempre alla libertà ora Hitler ora Pinochet ed emuli a non finire.
Quando l'ho vista stendersi a terra con in mano il pennello e nell'altra la tela l'ho subito interrotta:"cosi non và,d'accordo non ci sono regole pero...mettiti seduta e con la spina dorsale ben dritta,la tela leggermente inclinata sul cavalletto al massimo a 35 cm dal tuo naso,la alzi e la abbassi a tuo piacimento,vedrai che il braccio potrà lavorare ore senza affaticarsi e con il minimo allenamento,i tuoi polmoni debbono poter trattenere l'aria per le apneè di concentrazione(...)senzasforzi supplementari dovuti alla cattiva posizione in generale la comodità dev''essere assoluta".

Questione di pelo Da qualche anno a questa parte la produzione pornografica di Holliwood ha invaso il mondo con il suo squisito punto di vista neopuritano,hanno deciso di dichiarare guerra al pelo (...),si a quello cosi ci capiamo subito sozzoni ! Indubbiamente l'anglosassone medio alquanto frustrato ha necessità di una immagine verginale,infantilizata diciamocelo innocua(e magari sottomessa) della donna,della pornostar,il prodotto si vende bene,è rassicurante e tutto quel peccato(...) che si cela nella "foresta"con il suo incantamento animale fugato dall'accorto uso delle luci,anche un po di colore non guasta(e fra un po lo ritoccheranno con photoshop),tutto il possibile per allontanare una certa sgradevole sensazione di "sporco" o di animale.Ad alcune lasciano esibire una specie di pizzetto,ma la regola ormai generale è niente pelo! La pelliccia magari si...perchè fà éanimala"! E pensare che alla fine della Seconda guerra mondiale a Napoli,nel 45 le puttane esibivano sempre vistose posticcie parrucche di folto pelo, ora nere come la pece ora bionde,la clientela abbondava e si capisce a chi piaceva il posticcio biondo.Credo che in un film che si ispira a "la pelle" di Curzio Malaparte l'episodio sia citato.Non c'è dubbio i tempi cambiano,personalmente,artisticamente parlando credo che optero sempre per il pelo,per la natura animale della copula la quale mi fa sentire Natura,parte della Natura e molto meno parte di un artificio puritano che vilipendia quanto è piu natura,corpo.Ad ogni buon conto dubito che Napoleone oggi chiederebbe alla sua Giuseppina Bonaparte : "..;sto arrivando,smettila di lavartela,lo sai che amo tanto quella tua puzzetta..."! A chi vuole ispirarsi qualche buon quadro consiglio(se lo hanno tradotto):"di Michel Onfray "Teorie du corps amoreuxe" (Teoria del corpo amoroso)
Sopra l'origine del mondo di De Courbet * L'opera venne comandata all'artista da un ambasciatore Ottomano
Corpi disamorati
Confesso
che ho amato e ancora amo lo splendore,la luce delle Icone,la loro
ieraticità e lo straordinarioa fattura,tecnica dell' esecuzione,forse
l'immaginario in cui affondano queste opere d'arte ha poco a che fare
con il modello estetico dominante nella moda di oggi e che tante
tragedie produce(...)Personalmente credo che le quattro checche (senza
nessun offesa per l'omosessualità)che manipolano il gusto e lo
impongono inconsciamente odiano profondamente
l'identità femminile,la percepiscono in termini di rivalità (forse) e
comunque valicano un limite estetico spingendo la percezione giu per la
china della pulsione di morte.Semplice sarebbe che questi individui
"accettassero la propria condizione liberandosi di una colpa che
richiede espiazione (indotta dall' imprinting cultural religioso) e che
invece rigettano con violenza sottile su un corpo che invidiano,che
vorrebbero fosse il proprio per espiare in grandezza e decadenza(...) e
comunque torna utile che espiino altri al posto loro,in conclusione,
personalità fragili sulla stessa lunghezza d'onda delle loro
vittime(...) e accomumati nel disamoramento dei corpi.Che c'entra con
l'Arte ? C'entra eccome qui passiamo dall'olimpicità di Michelangelo
Buonarrotti al mistico teologico ieratico da Anoressia delle Icone, alle immagini di
Botero che onoro con un corpo vero oltre Rubens giusto per celebrare il
consumismo onnivoro,effimero dei nostri giorni.
- da qualche settimana ho deciso di eliminare la minima accezzione di cielo dai miei soggetti,dai miei quadri,notoriamente personaggi vari in interni chiusi con sole o la luna posti a illuminare l'interno come se fossero lampadine.
Mi sono chiesto se non sarebbe meglio metterli per terra,ne ho concluso che l'effetto è fortemente significativo e in linea con i miei pronunciati teorici sulla idea della pittura.Detto fatto!
Decisamente adesso l'insieme è piu coerente e ancor piu originale,ho di che inorgoglirmi per come "apprendo da me stesso" dopo aver rimuginato su Nice e per come ho composto l'insieme della "metafisicaetica".In definitiva il cielo e la luna si fanno terra,terra-corpo..."corpo edonista".Niente piu Dei,spiriti,angeli e quello che volete,cosi nessun significato aereo,recondito,mistico nella mia concezione dello spazio.
Solo...Natura ! - Friedrich Wilhelm Nietzsche "Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Quanto di più sacro e di più possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli."
Cerchiamo una visione
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Quali che siano le culture varie dei vari popoli, tutti questi popoli sono formati da quella specie, che oramai, in termini biolgici, si chiama "homo sapiens, sapiens", cioè sono formati da uomini, da individui umani, quali che siano il colore della pelle, le tradizioni culturali, c'è una unificazione di questo tipo di essere animale che è l'uomo, nel fatto che è sì un animale come tutti gli altri, che ha una vicenda, che deve adattarsi all'ambiente, deve lottare con l'ambiente per poter sopravvivere nei confronti di questo ambiente, ma è un animale culturale, cioè è un animale che parla. E' significativo, ad esempio, che intutte le favole in cui ci sono degli animali che hanno dei caratteri antropomorfi son sempre degli animali parlanti, cioè noi siamo degli animali, e non dobbiamo mai dimenticarlo, con dei bisogni del tutto simili a quelli degli altri animali. Abbiamo la necessità, per sopravvivere, di adattarsi all'ambiente, ma oltre a tutto questo siamo degli animali parlanti, cioè che esprimono le proprie concezioni con un linguaggio verbale, si fanno un'immagine del mondo e se la descrivono. Noi abbiamo, cioè, in qualsiasi momento originario della nostra attività per poter vivere quello che i tedeschi chiamano un "Weltbild" cioè un' "immagine del mondo". Come tutti gli altri animali, oltre che, per poterci adeguare all'ambiente, avere un'immagine di questo ambiente, noi abbiamo anche un vissuto emotivo dell'ambiente, lo viviamo emotivamente. Molti animali superiori come cani, gatti e via di seguito si comportano anche in questa maniera, cercano cioè di sopravvivere adattandosi all'ambiente ma non parlano. Noi invece parliamo, ci descriviamo le immagini. Ma anche gli animali reagiscono emotivamente all'ambiente e cioè hanno dei sentimenti nei confronti di questo ambiente, o di piacere o di dolore. Anche gli uomini hanno queste reazioni emotive ma, siccome l'uomo è un animale parlante, anche queste espressioni emotive vengono oggettivate, quasi messe di fronte a noi. Andiamo alla ricerca di un senso di quel mondo, di cui ci forniamo un'immagine e del senso della nostra vita in questo mondo. Cioè al momento originario l'uomo ha bisogno di farsi un'immagine del mondo perchè altrimenti non potrebbe sopravvivere ma nello stesso tempo prende posizione rispetto a questo mondo e, proprio perchè è un animale parlante, quella reazione emotiva che l'uomo ha di fronte al mondo si puntualizza in quello che è il senso della morte. Noi abbiamo il senso della finitudine, il senso della precarietà, sappiamo di nascere e vediamo che gli altri muoiono e poi ad un certo punto realizziamo che anche noi moriremo. Che senso ha tutto questo, questo mondo è in continuo divenire? In tutte le culture, allora, noi abbiamo questo momento originario, che è un momento, se vogliamo, un precorrimento di quella che sarà la scienza, perchè dobbiamo pur farci un'immagine del mondo. Ma la cosa importante non è tanto farci un'immagine del mondo, ma è di dare un senso a questo mondo di cui formiamo un'immagine e qui c'è il momento originario, aurorale di quello che poi diventerà la filosofia. Nella vita di ogni uomo è fondamentale cioè l'immagine del mondo e la presa di posizione (rispetto ad esso). I Tedeschi hanno un termine per indicare questo momento originario del guardare il mondo e chiedersi che senso ha, la parola è "Weltanschauung" che potremmo tradurre con "intuizione del mondo", "visione del mondo", ma, "visione del mondo", è una traduzione che accentua il momento della formazione dell'immagine, mentre "intuizione del mondo"indica quella che è la presa di posizione, la donazione di senso a quel mondo.
La musica
Quando si dipinge o quando si crea certamente è di grande aiuto la musica e pare non "tutta" credo che sia una
questione di tempi,di ritmo,un tempo veloce produce certo del piacere,ma pare "ottura"chiude dei canali di cui si serve il "profondo" che come ho già piu volte ripetuto è creatore;gli corrispondono dei tempi alternati e costruiti su ampi respiri,l'ascolto della musica che preferisce lo stimola mà è altrettanto vero che la musica fondamentalmente oltre che essere un oggetto di piacere(...) ha la funzione primaria di occupare la riflessione degli strati piu superficiali dell'essere,dell'identità, al fine di impedire la formazione di filtri,sbarramenti alla comunicazione tra "profondo" e superficie(...)cio avviene se lasciamo un po troppo le briglie sciolte alle nostre componenti razionali piu estranee, culturali(...)la personalità etc,Sarà per questo che le vacche negli allevamenti con la musica classica fanno il latte piu buono?










